testo di Davide Carnevali
uno spettacolo costruito, interpretato e diretto da Teatrino Giullare
luci Francesca Ida Zarpellon
si ringrazia Gianluca Vigone

una coproduzione Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatrino Giullare
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna

durata 1 ora e 15 minuti
prima assoluta

Un’idea esce dalla testa e la tragedia ha inizio. Tutta colpa della ragione.
Menelao si arrovella, affina a tal punto il conflitto con le sue aspirazioni da non riuscire più a far distinzione tra idee e azioni, incapace di vivere e di amare.
Tra libri e statue, segni della memoria, sotto lo sguardo severo di dei irriverenti, Menelao cerca una ragione alla sua vita e non la trova.
Non è riuscito a diventare quel che voleva essere, non è un eroe, non ha un posto da protagonista nelle storie, è solo un personaggio minore, e così inventa le proprie imprese e le scrive, tentando di costruire il proprio personaggio, un altro sé stesso, un eidolon anche lui impedito a vivere.
Un cortocircuito tra reale e immaginario, un doppio gioco in cui pesano parole disperatamente comiche e in cui il mito affiora affrontando l’amore, il sogno, la coscienza, la morte.
Eppure Menelao ha tutto, vive nel benessere, ma non riesce a godersi la vita. E cercando vanamente la soluzione alla sua infelicità esce dal tempo, non vive, non muore.
Uno stallo depresso causato da desideri confusi, un uomo che si confronta con l’immagine che vorrebbe di se stesso, una tragedia contemporanea.

Teatrino Giullare

Teatrino Giullare e Davide Carnevali, biografie

Teatrino Giullare

Teatrino Giullare sviluppa dal 1995 la propria ricerca artistica indagando la drammaturgia tramite la creazione di strumenti teatrali e la sperimentazione di artifici scenici costruendo una poetica originale che l’ha portato a realizzare allestimenti, installazioni e laboratori in tutta Italia e in tournée internazionali in 34 paesi del mondo (Europa, Usa, Canada, Argentina, Uruguay, Guatemala, Etiopia, Kenia, Russia, Turchia, Pakistan, India, Iran, Israele, Egitto, Marocco, Colombia, Venezuela…).
Tra i vari riconoscimenti ricevuti , il Premio Speciale Ubu 2006, il Premio Nazionale della Critica (2006), il Premio della Giuria ed il Premio Brave New World per la regia al 47^ Festival Internazionale di Teatro MESS di Sarajevo (2007), il Premio Hystrio Altre Muse 2011, la Menzione Speciale della Giuria Internazionale al Premio Teatro Nudo (2016).

Davide Carnevali

Drammaturgo, ha ottenuto il Dottorato in Teoria del teatro presso l’Universitat Autònoma de Barcelona. Ha scritto, tra gli altri: Variazioni sul modello di Kraepelin (Premio Theatertreffen Stückemarkt 2009; Premio Marisa Fabbri 2009; Premio de les Journées des auteurs 2012); Sweet Home Europa (Schauspielhaus Bochum, 2012); Ritratto di donna araba che guarda il mare (Premio Riccione 2013); Menelao (menzione al Premio Platea 2016). Nel 2018 ha portato in scena Maleducazione transiberiana al Teatro Franco Parenti e Ein Porträt des Künstlers als Toter alla Staatsoper Unter den Linden. I suoi testi, tradotti in tredici lingue, sono stati presentati in diverse stagioni teatrali e festival internazionali, e sono editi in Francia da Actes Sud e in Italia da Einaudi. Con la casa editrice mexicana Paso de Gato ha pubblicato il saggio Forma dramática y representación del mundo en el teatro europeo contemporáneo.
Per la sua attività, gli è stato conferito nel 2018 il Premio Hystrio alla Drammaturgia.

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