regia Li Jianjun
drammaturgia Zhang Weiyi
scene Wang Renke
design dello stile Wang Mao
disegno luci Chen Xiaji
suono Leng Qiuxuan
direttore di produzione Xiao Jing
direttore di scena Zhang Xinyi
assistente alla regia Yang Mingchen, Zhang Jiahuai
assistente al disegno scene Zhang Yuanyuan, Yu Wenzhen
assistente alla drammaturgia Jia Guoliang, Hong Tianyi
con Gao Wenjun, Jiang Rihua, Li Xiuyi, Tang Ke, Wang Rui, Xiao Jing, Zhang Jiahuai, Zheng Di

produzione Inside-out Theater, New Youth Group, Wuzhen Festival
sponsor Arts center di Xixi Wetland

Durata 1h 45′
Prima nazionale
Prenotazione obbligatoria

Opera teatrale sul concetto di visione lo spettacolo, nato nel 2015, si ispira all’installazione artistica L’uomo che volò nello spazio dal suo appartamento del russo Ilya Kabakov.
Nello spettacolo vengono raccontate molte storie attraverso altrettante fotografie. Il percorso dei personaggi e la loro implicita relazione rappresentano il trait-d’union delle fotografie.
La frettolosa modernizzazione della Cina e il potere del suo sistema politico hanno ininterrottamente definito la psiche collettiva della società. L’indicibile pressione e repulsione sono state irrefrenabili, simili alla diffusione dello smog nelle città. Per quelli che hanno sofferto è impossibile cercare una via di fuga e sicurezza. La pressione dall’esterno si è convertita in ansia, nascosta sotto una massa di banalità e resistenza. Anche gli effimeri passaggi dall’eccitamento all’estasi potrebbero essere soltanto una compensazione per l’ansia e la frustrazione.
Questa è l’esperienza quotidiana comune del cinese contemporaneo. A Man Who Flies Up to the Sky mostra un collage di ciò che è opposto al “volare in alto”: essere legati, confinati e soffocati.
Quarantadue momenti teatrali rappresentano la vita di ogni giorno di un’intera genealogia di donne e uomini. Questi sono i momenti in cui le persone gestiscono i loro bisogni di base come vestiti, cibo, sesso, conforto fisico, rifugio, e i momenti in cui fanno pace con il loro stile di vita, invecchiando, ammalandosi e morendo. Otto attori mascherati recitano più di trenta parti. Tutte le azioni in scena, dalla più comune routine al movimento più surreale, sono completate e compresse in uno spazio limitato. Il suono gioca un ruolo narrativo alternativo nello spettacolo. In ogni momento teatrale, il piano visivo è separato da quello uditivo; perciò lo spettacolo visivo privo di suoni è conseguente a quello sonoro, che si svolge nell’oscurità. Di conseguenza, i personaggi sembrano affetti da “afasia”.
Le relazioni di partenza fra i vari personaggi costituiscono la struttura teatrale, mentre l’apparente distanza fra immagine e suono richiede un coinvolgimento attivo degli spettatori per creare collegamenti assolutamente personali fra le fotografie e i personaggi.
Le vicende e i protagonisti sono tratti dalla vita reale. La scenografia e gli oggetti di scena sono creati a partire da materiali di uso quotidiano.
A uno sguardo generale l’opera si presenta come un dettagliato distillato di vita quotidiana, che non solo consente al pubblico di immedesimarsi nel contesto, ma lo spinge a riflettere. Solitudine, estasi, intorpidimento, sogni, amore, sofferenza, litigi, ansia… tutto sul palco riporta tracce di vita quotidiana che scorre giorno dopo giorno. Un dramma potente che apre grandi spazi di riflessione, una nuova scoperta del teatro cinese moderno.

Jianjun Li e The New Youth Theatre Group. Biografie

Jianjun Li

Jianjun Li è un regista teatrale indipendente di Pechino ed è il direttore artistico del The New Youth Group. Laureato alla Central Academy of Drama, con un master in scenografia, Li è riconosciuto come uno dei principali registi dell’avanguardia teatrale cinese. Il segno distintivo del suo processo creativo è quello di riconsiderare il teatro come mezzo artistico. I suoi lavori recenti hanno provocato un’ampia discussione e riflessione sul supporto culturale e sulle dimensioni estetiche. Li ha vinto numerosi premi in Cina tra cui quello come Miglior Regista Emergente nel 2008.

The New Youth Theatre Group

The New Youth Theatre Group è stato fondato nel 2010. Questo nome è stato scelto appositamente per riflettere lo spirito del New Culture Movement del 1915, un influente giornale creato dal professor Chen Duxiu della Peking University e finanziato da intellettuali e studenti progressisti. The New Youth Theatre Group è composto da Li Jianjun ( regista/ direttore artistico), Zhuang Jiayun (drammaturgo), Xiao Jing (direttore di produzione), Zhang Jiahuai, Yang Mingchen, Xia Maotian, e altri membri.

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