voce Pippo Delbono
voce, tamburo a cornice, sax sopranino, arpina, tastiera Enzo Avitabile
chitarra classica Gianluigi Di Fenza
percussioni Carlo Avitabile

Durata 1h e 30′

Prima assoluta

In prima assoluta a VIE Bestemmia d’amore, il concerto di Pippo Delbono che segna una tappa nel percorso artistico che l’artista ligure ha portato avanti negli ultimi anni con il musicista Enzo Avitabile.

“Pur sopravvivendo, in una lunga appendice
di inesausta, inesauribile passione
– che quasi in un altro tempo ha la radice-
So che una luce, nel caos, di religione,
una luce di bene, mi redime
il troppo amore nella disperazione… “
P. P. Pasolini

Questo concerto è una tappa del viaggio artistico che da diverso tempo sto conducendo con Enzo Avitabile. Un artista unico nella sua capacità di coniugare la tradizione del blues, del jazz, del funky, del rock con il classico e il barocco, fino ad abbracciare l’antica tradizione popolare e napoletana.
Per arrivare però ad una musica sua, originale e unica.
Bestemmia d’amore è un canto, un concerto dove le parole diventano musica. Per parlare di questo tempo volgare e sacro, nero e luminoso, duro e dolce. Per parlare ancora dell’amore. Dell’amore bestemmiato, ferito, affogato, ucciso, rinato, ucciso ancora, ancora vivo.
Pippo Delbono

Pippo Delbono, biografia

Pippo Delbono

Inizia la sua formazione nel teatro di tradizione, ma poi, in Danimarca, si dedica allo studio dei principi del teatro orientale, attraverso un rigoroso lavoro sul corpo e sulla voce. In Germania, poi, è invitato da Pina Bausch a seguire il suo lavoro. Nei primi anni ‘80 fonda la Compagnia Pippo Delbono, con la quale realizza quasi tutti i suoi spettacoli, da Il tempo degli assassini (1987) a Orchidee (2013). Le sue non sono messinscene di testi teatrali ma creazioni totali, realizzate con un nucleo stabile di attori destinato a crescere nel tempo. L’incontro con persone provenienti da situazioni sociali di emarginazione determina una svolta nella sua ricerca poetica: nasce così Barboni (1997). Alcuni di questi attori – tra cui Bobò, sordomuto incontrato e fatto uscire dal manicomio di Aversa dopo un internamento durato 45 anni – hanno consolidato il loro lavoro all’interno della compagnia e sono tuttora parte centrale dell’esperienza. Gli spettacoli – La rabbia, dedicato a Pasolini, Guerra, Esodo, Gente di plastica, Urlo, Il silenzio, Questo buio feroce, La menzogna, Racconti di giugno, oltre a quelli citati in precedenza – sono stati presentati in più di cinquanta paesi nel mondo, in teatri e festival, tra i quali il Festival di Avignone che ha ospitato quasi tutte le creazioni della compagnia, il Grec di Barcellona, Il Theater Spektakel di Zurigo, la Biennale di Venezia ecc.
Numerosi teatri, tra cui il Théâtre du Rond-Point di Parigi, hanno dedicato retrospettive al suo lavoro e coprodotto i lavori degli ultimi anni. Enrico V – la sua unica creazione basata su un testo teatrale – è il solo allestimento italiano tratto da Shakespeare andato in scena alla Royal Shakespeare Company.  Da diversi anni Pippo Delbono indaga anche sul linguaggio cinematografico. Nel 2003 in seguito alla tournée in Israele/Palestina gira il lungometraggio Guerra, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e vincitore del David di Donatello come miglior documentario. Il suo secondo film, Grido (2006), è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma. Nel 2009 realizza il lungometraggio La paura, girato interamente con un telefono cellulare, poi riversato su pellicola dalla Cineteca di Bologna e presentato in selezione ufficiale al Festival del Cinema di Locarno nel 2009 nell’ambito di una retrospettiva dedicata alla sua produzione cinematografica, che comprende anche le versioni cinematografiche de Il silenzio e Questo buio feroce. Nel 2013 è uscito nelle sale in Italia e in Francia il suo film Amore carne, presentato in anteprima nella sezione Orizzonti alla 68° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2011, vincitore del gran premio del Festival di Nyon, considerato da Le Monde tra i migliori film dell’anno. Il suo cortometraggio Blu sofa, realizzato insieme a Lara Fremder e Giuseppe Baresi, ha vinto il gran premio al Festival di Clermont Ferrand.

 

Sangue, il suo ultimo film, è stato presentato, unico italiano in concorso, al 66° Festival di Locarno, agosto 20013, dove ha vinto il premio della International Federation of Film Societies, e al Lisbona Doc Festival dove ha vinto la Menzione d’Onore. Il festival di La Rochelle ha dedicato quest’anno un omaggio al suo cinema presentando tutti i suoi films. Come interprete ha partecipato ai films Io sono l’amore di Luca Guadagnino, Io e te di Bernardo Bertolucci, Goltzius and the Pelican Project di Peter Greenaway, Henri di Yolande Moreau, Un chateau en Italie di Valeria Bruni-Tedeschi, Pulce non c’è di Giuseppe Barbato, Transeuropa Hotel di Luigi Cinque, Cha cha cha di Marco Risi, Più buio di mezzanotte di Sebastiano Riso, Gli uraniani di Gianni Gatti, United passions di Frédéric Auburtin, tra gli altri. Per il Teatro Sperimentale di Spoleto ha firmato la regia dell’opera lirica Studio per Obra Maestra nel 2007 e per il Teatro San Carlo di Napoli la regia della Cavalleria rusticana nel 2012 e di Madama Butterfly nella presente stagione.  Nel 2011 realizza la performance Rosso Bordeaux presentata nella Place de la Comédie a Bordeaux per Evento, il festival diretto da Michelangelo Pistoletto. Nel 2011 il Residenz Theater di Monaco di Baviera gli commissiona un lavoro come regista ospite dello stabile tedesco: nasce così Espressung (Il ricatto), la sua prima creazione con attori non appartenenti alla sua compagnia. Lo spettacolo debutta a Monaco il 14 gennaio 2012 ed entra a far parte del repertorio del teatro. Con il violinista Alexander Balanescu realizza e porta in tournée il concerto Amore e carne, e conla cantante Petra Magoni e la musicista Ilaria Fantin Il sangue, sull’Edipo di Sofocle, mentre ha in preparazione un nuovo concerto con Enzo Avitabile. Ha pubblicato con Ubulibri Barboni – Il teatro di Pippo Delbono, con le edizioni Actes Sud Mon théâtre (edito in Romania con il titolo Teatrul Meu), Récits de juin e Regards; con le edizioni Les Solitaires Intespestifs Le corps de l’acteur; con le edizioni Punto Aparte El teatro de la rabia; con Garzanti Racconti di giugno; con Barbès editore Corpi senza menzogna e Dopo la battaglia – scritti poetico-politici; con le edizioni Clichy Sangue. Dialogo tra un artista buddista e un ex terrorista tornato in libertà, scritto insieme a Giovanni Senzani; mentre diversi libri sono stati scritti e pubblicati da altri autori sulla sua esperienza teatrale e cinematografica.  Ha pubblicato regolarmente articoli su diversi giornali quali Liberazione e L’Humanité e attualmente su Il Venerdì di Repubblica. Ha ottenuto, tra gli altri, il premio speciale Ubu per Barboni, il Premio della Critica per Guerra, i Premi Olimpici per l’Innovazione teatrale per Gente di plastica e Urlo e a Wroclaw, Polonia, nel 2009, ha ricevuto il Premio Europa per le nuove realtà teatrali. Lo spettacolo Dopo la battaglia, che vede la partecipazione, oltre alla sua compagnia, del violinista Alexander Balanescu e dell’ étoile dell’Opéra di Parigi  Marie-Agnès Gillot, ha vinto il Premio Ubu 2011 come miglior spettacolo.  La sua ultima creazione, Orchidee, è stata presentata a maggio al Teatro Luciano Pavarotti di Modena nell’ambito della 9° edizione di Vie Festival, ed è attualmente in tournée in Italia e all’estero. Nel prossimo settembre presenterà a Parigi la sua mostra Ma mère et les autres.
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