coreografia DeLaVallet Bidiefono
musica Morgan Banguissa, DeLaVallet Bidiefono, Armel Malonga
testo Dieudonné Niangouna
disegno luci Stéphane ‘Babi’ Aubert
design del suono Jean-Noël Françoise
danzatori Flacie Bassoueka, DeLaVallet Bidiefono, Destin Bidiefono, Ingrid Estarque, Ella Ganga, Nicolas Moumbounou
cantante Athaya Mokonzi
musicisti Morgan Banguissa, Armel Malonga
regia luci Cléo Konongo
regia suoni Perig Villerbu
costruttori Laurent Mandonnet e Salem Ben Belkacem
amministratori di produzione Antoine Blesson e Emilie Leloup, assistenti di Léa Couqueberg

produzione delegata Compagnie Baninga / Le Grand Gardon Blanc
coproduzione Festival d’Avignon, Théâtre Paul Eluard – Choisy-le-Roi, Parc de la Villette (résidence d’artistes 2013), Le Carré Sainte-Maxime, Châteauvallon centre national de création et de diffusion culturelles
con il supporto di Région Île-de-France, Conseil Général du Val-de-Marne, Institut Français nell’ambito del Progetto “Afrique et Caraïbes en créations”, Ambassade de France au Congo, Institut Français du Congo (Brazzaville), ECAir e Spedidam

Durata 1h 20’

Cuore pulsante delle creazioni di DeLaVallet Bidiefono, coreografo e musicista congolese già ospite di numerosi festival internazionali fra cui il Festival d’Avignone, il Montpellier Dance Festival e La Villette Meetings,è la vita nella capitale congolese Brazzaville, ferita dalla guerra civile. Fortemente legato alle sue origini e alla cultura congolese, Bidiefono, fondatore nel 2005 della compagnia Baninga, contribuisce attivamente allo sviluppo dello scenario della danza contemporanea a Brazzaville cercando di destare l’attenzione dell’opinione pubblica. In uno stato come il Congo dove la morte fa parte della vita quotidiana, gli artisti spesso si presentano come guerrieri che combattono per sopravvivere e per creare una vita migliore, offrendo le armi dell’arte in risposta alle armi vere e proprie. Attraverso la danza contemporanea, Bidiefono combatte per la libertà d’espressione, per promuovere l’agire e aiutare la società congolese a guardare oltre la guerra civile e la morte. Così commenta lo stesso Bidiefono: “Quando sono arrivato a Brazzaville nel 2001, il paese stava uscendo dalla guerra civile. La danza mi è subito sembrata una possibile risposta a questa situazione. Tuttavia, confrontandomi con la danza in questo periodo e in questo luogo, non potevo non coinvolgere la morte. Lavoravo tutto il giorno spesso senza mangiare e senza bere; era come se proiettassi me stesso fuori dal mio stesso corpo per trovare la forza di danzare. Ero in grado di andare avanti solo grazie a una certa forma di spiritualità e alla mia relazione con ‘l’altro mondo’ che spesso mi ha aiutato a portare avanti la mia ricerca. Era come se in una terra ferita, la consapevolezza dei defunti fosse più forte rispetto a quella dei viventi. Con Au-delà voglio raccontare la storia del mio incontro con la morte, e di come la mia gente l’affrontata. Spero anche di riuscire a raccontare quanto la mia relazione con ‘l’aldilà’ abbia nutrito il mio impegno artistico e politico”.

Sette danzatori tra cui due donne si lanciano in raffiche di danze tremanti. Il cantante Athaya Mokonzi, il chitarrista Armel Malonga e il batterista Morgan Banguissa, già presenti nella pièce Empreintes. On posera les mots après con cui Bidiefono divenne famoso nel 2009, scandiscono il ritmo di questa danza e alzano la tensione quando si abbassa.

http://www.baninga.org/

DeLaVallet Bidiefono e Compagnia Baninga, biografia

DeLaVallet Bidiefono

Nato a Pointe-Noire, in Congo, all’inizio degli anni 80, DeLaVallet Bidiefono è una delle figure emergenti nella danza contemporanea – una disciplina artistica relativamente nuova in Congo e in Africa in generale. Nulla lo predestina alla danza, se non il fatto che in Congo la danza è considerato un talento naturale. Grazie alla sua eccezionale tenacia, DeLaVallet è in grado di lavorare senza sosta, come un esploratore della danza o un ricercatore della danza.
DeLaVallet è nato in un posto in cui le parole “arte” e “contemporaneo” non sono mai state usate insieme. Infatti aveva 15 anni quando ha sentito queste parole per la prima volta.
DeLaVallet Bidiefono ha iniziato a esibirsi agli inizi degli anni 90, con diverse compagnia di danza e gruppi musicali. Ha iniziato come cantante e percussionista in un gruppo chiamato “Racines” e progressivamente si è spostato verso la danza contemporanea.
Nel 2001 si è trasferito a Brazzaville, dove ha dato il via alla sua carriera nella danza. Ha partecipato ai laboratori di ricerca coreografica organizzati dal Centro Culturale Francese di Brazzaville, dove ha lavorato con diversi artisti e coreografi africani, europei e americani. Questa mescolanza di culture e influenze miste ha indubbiamente arricchito il suo lavoro.

Compagnia Baninga

Nel 2005, DeLaVallet fonda la Compagnia Baninga e produce Free Speech (Luglio 2005), la prima coreografia della compagnia. Seguono Pollution (Ottobre 2005) e Ndjila Na Ndjila – from one road to another (Settembre 2007). A poco a poco la compagnia si crea uno spazio nel panorama coreografico Congolese.
Nel Dicembre del 2006, DeLaVallet partecipa a un corso di formazione professionale organizzato da La Termitière, il centro di sviluppo coreografico di Ouagadougou. In quest’occasione incontra Salia Sanou e lavora allo spettacolo Pollution, sotto l’occhio e seguendo i suggerimenti di Salia. Salia lo aiuterà poi con Ndjila Na Ndjila – from one road to another.
La Compagnia Baninga riceve il premio del secondo posto al contest coreografico di Africa e Oceano Indiano, organizzato a Tunisi nel Maggio del 2008 da CultureFrance e Ness El Fen. Grazie a questo premio Ndjila Na Ndjila – from one road to another va in giro per i centri e i festival di danza francesi ed europei, come il Montpellier Dance Festival e La Villette Meetings.
Prints/Words will come later viene prodotto nel Febbraio del 2009 al centro culturale francese di Brazzaville, con la collaborazione artistica di Salia Sanou. La prima francese ha luogo al Mégisserie – EPCC Vienne-Glane a Saint-Junien, e nel Settembre del 2009 lo spettacolo viene presentato al Festival Internazionale dei Francofoni a Limoges, Limousin. Questo spettacolo gira poi la Francia (CDC Les Hivernales – Avignone; Maison des Arts di Creteil; Gare Saint Sauveur – Lille3000; Teatro Nazionale della Bretagna; Teatro convenzionato La FaÏncerie di Creil; Hippodrome scène nationale di Douai, ecc.) e l’Africa (Brazzaville, Kinshasa, Libreville, Malabo, Bata, Bamaka, Bobo Dioulasso, Ouagadougou, Dakar…).
Nel Settembre del 2011, DeLaVallet crea Open – a piece for five dancers. A Kinshasa e Brazzaville. Questo spettacolo gira la Francia: Mégisserie – EPCC Vienne.Glane a Saint-Junien, Festival Internazionale dei Francofoni a Limousin, Lieu Unique a Nantes, Teatro Paul Eluard a Choisy-le-Roi, Maison des Arts a Créteil; e continua la tournée nel 2012 a Le Théâtre a Saint-Quentin, Piccardia; CNCDC, Châteauvallon; e Le Manège a Maubeuge.
Nel Dicembre del 2011, DeLaVallet diventa un Artista Associato del festival “Mantsina sur Scène” organizzato a Brazzaville dall’autore e regista teatrale Dieudonneé Niangouna. DeLaVallet prenderà parte a diverse creazioni dell’artista per il 2013.
DeLaVallet sarà Artista Associato del Teatro Paul Eluard di Choisy-le-Roi, tra il 2013-2015.

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