Dodicesima parte di Interior Sites Project

di Renato Cuocolo e Roberta Bosetti
con Roberta Bosetti e Renato Cuocolo
regia Renato Cuocolo
organizzazione Claudio Ponzana

Prenotazione obbligatoria
Durata 1 ora e 05 minuti

“I racconti degli altri, i film, la televisione, i libri, le immagini, insieme ai nostri genitori ci hanno tirati su, ci hanno intrattenuto, confortato, imbrogliato, disciplinato e ci hanno detto che cosa potevamo e che cosa non potevamo fare. E hanno giocato un ruolo importante nel trasformarci, non in una persona, ma in tutte le persone buone o cattive che ci sono arrivate attraverso quello che abbiamo letto, visto e ascoltato. Abbiamo un teatro nella testa.” CB

MM&M si interroga sull’identità e sulla natura artificiale di ogni autobiografia. Partendo da elementi autobiografici affrontiamo il rapporto realtà/finzione e l’ambigua relazione tra attore/persona e personaggio.

Esiste una autobiografia di noi come spettatori. Il film è un pezzo di vita di ciascun spettatore. E i titoli di coda, le luci che si riaccendono in sala segnano la fine di un frammento di esistenza vissuto guardando uno schermo. Nella nostra autobiografia come spettatori il cinema rappresenta una nuova dimensione dell’esperienza. Un luogo in cui il fantastico si fa verosimile, anzi quotidiano. Un luogo che muta la nostra percezione della realtà e di noi stessi: quella conscia e quella inconscia, i sogni e i ricordi.
Anche le memorie si impastano di immagini, di cinema di fotografia, e la percezione del passato, non solo quello personale, ma anche quello collettivo, è tinta di bianco e nero o dei colori caldi degli anni cinquanta e sessanta, l’età dell’oro della cinefilia.
Con MM&M cerchiamo di costruire l’identità personale e il tempo della vita sulla base di tagli e piani cinematografici.

MM&M è un viaggio dai confini incerti, fra i sentimenti che proviamo e quelli che ci rappresentiamo, fra quello che pensiamo di essere e quello che siamo costretti ad essere. Illusione, rappresentazione, finzione si sovrappongono e infine diventano una cosa sola con quello che è.
MM&M e’ uno spettacolo sull’identità. Sull’esplorazione dell’identità, considerando ché uno e’ tanto più autentico quanto più è vicino a quello che ha sognato di essere.

Per far questo MM&M attinge ad una narrativa che si costruisce su quegli spezzoni di film che quasi inconsciamente ci hanno accompagnato nella nostra vita. Cultura alta e cultura popolare mischiate insieme alla ricerca della costruzione di una biografia immaginaria. Piccoli spezzoni, frasi di film, scene memorabili che ci hanno costruito. Un autoritratto come un altro.

C’è una omologia tra cinema e mente ed è chiaro che la parentela è con l’inconscio. Il cinema è una macchina dei fantasmi. Quella del passato che ritorna, del perturbante. La ripetibilità delle immagini e loro deperibilità. Al centro, in profondità l’immagine della morte.
Sullo schermo c’è qualcosa che non cessa di morire, un tempo costretto nello scorrere della pellicola, il cinema è la morte al lavoro 24 fotogrammi al secondo sul volto degli attori. Maschere e mostruosità.

Il cinema come luogo narcisistico di identificazione immaginaria. MM&M affronta l’equazione schermo uguale specchio che rimanda la nostra immagine ma anche quello che alla nostra immagine manca. In un processo in cui questi frammenti inconsci di film, visti in periodi diversi della nostra vita, superano i loro limiti, approfondiscono le loro prospettive, non smettendo mai semplicemente di cambiare.

CUOCOLO/BOSETTI, biografia

CUOCOLO/BOSETTI

IRAA Theatre (IT/AU)
Fondata a Roma nel 1978 da Renato Cuocolo l’IRAA Theatre nel 1988 si è trasferita a Melbourne dove ha realizzato fino al 1999 una serie di quattro trilogie (Theatre of Images, A Vision of the Void, The Trilogy of Water, The Exile Trilogy). A partire dal 2000 presenta il progetto Interior Sites Project che dura ancora oggi ed è composto da 13 spettacoli differenti. Con questo progetto la compagnia riceve importanti riconoscimenti internazionali e una grande attenzione critica. Interior Sites Project è presentato in ventisei nazioni di quattro continenti. La Cuocolo/Bosetti diventa la principale compagnia australiana d’innovazione ed è nominata Flag Company dall’Australia Council e da Arts Victoria. Il Sydney Morning Herald la definisce come “la punta di diamante della performance contemporanea australiana”. Dal 2012 apre una sede anche in Italia, a Vercelli, dove con il contributo dell’Australia Council ed alcuni dei principali festival teatrali italiani presenta una serie di lavori nuovi e di repertorio. Gli ultimi lavori della compagnia sono stati presentati con successo e interesse critico in numerosi Festival tra cui ricordiamo: Wiener Festwochen, Adelaide International Festival (2 edizioni), Melbourne International Arts Festival (4 edizioni), Sydney Olympic Art Festival (2 edizioni), Olinda Milano (5 edizioni), Contemporanea Teatro Metastasio Prato (8 edizioni), Festival delle Colline Torino Creazione Contemporanea (11 edizioni), A Teatro nelle Case Ariette (6 edizioni), Teatro della Tosse Genova Capitale Europea della Cultura, Teatro Eliseo Roma, Es.Terni, Festival Internazionale di Andria, Contemporary Theatre San Diego, Lincoln Centre New York, Cite’ Paris, Calais Le Channel Scène Nationale, Goteborgs Dans & Teater Festival (2 edizioni), Waseda International Centre Tokyo, Funaro Pistoia (2 edizioni), Lugano Art Centre, Le Vie dei Festival Roma. Vincitori di numerosi premi tra cui Unesco Awards (USA) Green Room Award, MO Award, Premio Cavour (Australia) e nel 2015 del Premio Hystrio (Italia) come miglior compagnia di innovazione, i loro spettacoli sono allestiti spesso in spazi non teatrali, case ed hotel dove vivono, o strade, gallerie d’arte, sempre esponendo lo spazio intimo e domestico allo sguardo dello spettatore-ospite alla ricerca di un’impossibile, illecita geografia dell’intimità. Basandosi sulla rielaborazione di elementi presi dalla loro vita, Cuocolo/Bosetti costruiscono una serie di spettacoli in cui realtà e finzione si sovrappongono. Il loro lavoro mette in discussione la separazione tradizionale tra attore e personaggio. E’ un invito a riconsiderare i limiti tra performance e realtà, tra arte e vita, finzione e autobiografia. I loro allestimenti non sono mai scenografie ma trappole per la realtà. Nel giugno 2000 esce a Melbourne, nella loro casa, The Secret Room. Programmato per 24 repliche raggiunge nel 2015 la replica numero le 1629, vincendo numerosi premi internazionali. Nel 2004 viene presentato come evento centrale del Melbourne International Arts Festival, The Diary Project, un’ ossessione della memoria. Dopo aver tenuto per un anno un diario Cuocolo/Bosetti vanno a vivere per 16 giorni, senza mai uscire, all’Arts Centre, il maggiore teatro di Melbourne, dove 34900 persone vanno ad assistere alla lettura/messa in scena del diario. Nel 2005 è la volta di Private Eye, presentato in due stanze di un hotel (Il Grand Hyatt 24esimo, e 48esimo piano) per uno spettatore alla volta. Uno spettacolo sull’identità, sui luoghi di passaggio, sulla precarietà dell’esistenza. Nel 2009 The Persistence of Dreams. In un appartamento assolutamente oscurato lo spettatore dotato di un visore notturno, che gli permette un incerta visione, entra a far parte di un sogno inquietante. 2011: Theatre on a Line si svolge interamente attraverso una telefonata tra attore e spettatore. Nel 2012 nasce a Vercelli nella vera casa di infanzia della Bosetti, Roberta Torna a Casa. La casa viene fatta attraversare da una betulla di cinque metri per uno spettacolo che si interroga sulla possibilità/necessità del ritorno. Nel 2013 si lascia la casa per affrontare la città, le sue strade, le sue contraddizioni, con The Walk, percorso radio guidato nella città. The Walk viene presentato in 22 città. Nel 2015 si presenta al Centro Culturale Il Funaro di Pistoia, e con il supporto di numerosi festival italiani MM&M (Movies, Monstrosities and Masks), un’autobiografia attraverso quello che ci rimane dei film che abbiamo visto.

RICONOSCIMENTI

UNESCO Award per la ricerca Artistica, Primo premio Festival Internazionale di Sitges Barcellona. Green Room Award Per Migliore Spettacolo (Australia), Major Organization Award per Migliore Spettacolo d’Innovazione, 4 Nominations Green Room Award per Migliore Attrice, Premio Cavour per contributo all’arte Italiana all’estero, Migliore Spettacolo al Festival Internazionale delle Olimpiadi di Sydney. Inserito tra i 10 migliori spettacoli dei primi vent’anni del Melbourne International Arts Festival. Premio Hystrio 2016 miglior compagnia di innovazione.

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www.cuocolobosetti.org