di Nikolaj Gogol’
regia Levan Tsuladze
con Zura Berikashvili, Roberta De Stefano, Eleonora Giovanardi, Ana Grigolia, Nika Kuchava, Leonardo Lidi, Koko Roinishvili, Massimo Scola
coreografia Gia Marghania
disegno costumi Nino Surguladze
adattamento musicale Zurab Gagloshvili
assistente alla regia Nino Kalandadze

Kote Marjanishvili State Drama Theatre e Emilia Romagna Teatro Fondazione

Durata 1 ora e 30 minuti
Prima nazionale
Spettacolo in italiano e georgiano con sovratitoli in italiano

Culla del teatro georgiano – la sua fondazione risale al 1928 – nonché centro di produzione internazionale di teatro contemporaneo, il Kote Marjanishvili State Drama Theatre unisce le proprie risorse ed energie a quelle di Emilia Romagna Teatro Fondazione per mettere in scena un testo di Gogol’, Memorie di un pazzo, per la regia di Levan Tdsuladze, direttore artistico del teatro di Tbilsi. In scena quattro giovani attori della Scuola di Formazione di ERT assieme a quattro giovani attori georgiani.

Memorie di un pazzo è un’opera che guarda alla follia come approdo di libertà.
Poprishchin è un impiegato statale di basso livello che aspira a essere notato da una bella donna, figlia di un alto funzionario, di cui si è innamorato. Nel diario registra accuratamente il suo graduale scivolare nella pazzia. Man mano che la sua follia diventa più profonda, inizia a sospettare che due cani abbiano una storia d’amore e crede di avere scoperto le lettere che questi si sono inviati. Alla fine comincia a pensare di essere l’erede al trono di Spagna. Rinchiuso in manicomio, è convinto di prendere parte a una strana incoronazione. È così che nella follia Poprishchin raggiunge la grandezza.
La vicenda di questo umile anti-eroe solleva numerosi interrogativi. Com’è possibile, per una persona come lui, sopravvivere in un mondo enorme, pieno di informazioni, eventi, notizie e con gerarchie? Come si ottiene la libertà personale? Possiamo accettare le condizioni, i limiti e allo stesso tempo sognare qualcosa di grande e diverso o c’è un’altra strada? Esiste una forma di libertà parallela?

Il regista Levan Tsuladze ha mostrato un’alta e chiara cultura dell’ironia, fantasia sconfinata, creatività e aspirazione alla gentilezza. In Memorie di un pazzo, Tsuladze ci mostra la tragedia dell’uomo espressa con leggerezza e in modi molto differenti. Gli unici sotto accusa nella vicenda di Poprishchin sono la società e l’ambiente. Nella società moderna, proprio intorno a noi, ci sono molte persone come Poprishchin e l’ambiente in cui vive.
Il nuovo lavoro di Levan Tsuladze con attori italiani e georgiani è una versione originale del romanzo di Gogol’. La performance, che afferma realmente come il teatro non abbia confini e che il suo linguaggio serve da mezzo di comunicazione, è universale.
Lasha Chxartishvii , Theatre Critic

Levan Tsuladze, biografia

Levan Tsuladze

Fondatore, nel 1997 del primo teatro indipendente della Georgia, il “Basement Theatre”, dal 2006 Levan Tsuladze è direttore artistico del Kote Marjanishvili State Drama Theatre. Creativo e controcorrente, riconosciuto tra le figure di maggior rilievo del teatro georgiano, ha realizzato più di quaranta spettacoli in città e teatri diversi della Georgia, ricevendo unanimi consensi di pubblico e di critica.

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