coreografie Maguy Marin
con Ulises Alvarez, Kaïs Chouibi, Laura Frigato, Daphné Koutsafti, Johanna Moaligou, Cathy Polo, Pierre Pontvianne, Ennio Sammarco, Marcelo Sepulveda Rossel, Véronique Teindas
musiche originali Franz Schubert, Gilles de Binche, Gavin Bryars
costumi Louise Marin
luci Compagnie Maguy Marin

Compagnie Maguy Marin
Maison des Arts et de la Culture de Créteil
La Compagnie Maguy Marin è sostenuta da le Ministère de la Culture et de la Communication la Ville de Lyon la Région Rhône-Alpes et reçoit l’aide de l’Institut français pour ses projets à l’étranger

Durata 1 ora e 20 minuti

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La coreografa francese Maguy Marin ha scritto capitoli indimenticabili nel campo della danza contemporanea, come May B, un classico creato nel 1981 con la sua storica formazione. Un pezzo unico, fuori dal tempo che ha affermato la cifra coreografica di Maguy Marin nella scena internazionale. La coreografa francese si è confrontata qui con lo stesso Beckett, scandaglio ideale per esaminare l’assurdità della condizione umana, tema caro alla Marin. Una pièce capace di trasferire in movimento e azione la condizione di una umanità ormai prossima alla deriva. Dieci personaggi con il volto coperto da uno spesso strato di gesso bianco traducono, in una sorta di parata, situazioni grottesche, violente e angoscianti.

«Questa pièce ispirata a Beckett, il cui lavoro pone in contraddizione il movimento e l’atmosfera teatrale con l’estetica di una performance di danza – scrive Maguy Marin –, ci ha permesso di porre le basi per tradurre alcuni dei nostri gesti fra i più intimi, nascosti e ignorati. Per riuscire a scoprire quei piccoli e grandi gesti che compongono molte vite insignificanti in cui l’attesa crea un vuoto, uno spazio silenzioso che si riempie di esitazione. Quando i personaggi di Beckett non aspirano ad altro che all’immobilità non riescono a non muoversi; poco o molto ma si muovono.
In questo lavoro essenzialmente teatrale, il punto per noi non è quello di sviluppare parole e discorsi quanto piuttosto di cercare il punto di incontro tra il movimento applicato al teatro e il linguaggio coreografico della danza».

Maguy Marin biografia

Sulla pista della vita – Maguy Marin

Nata a Toulouse, la danzatrice e coreografa Maguy Marin studia balletto classico all’accademia di danza di Toulouse. Si unisce poi alla Strasbourg Dance Company e, più tardi, a Mudra, la scuola multidisciplinare di Maurice Béjart a Bruxelles.
Nel 1978, assieme a Daniel Ambash, fonda il Ballet-Théâtre de l’Arche, che nel 1984diventerà la Compagnie Maguy Marin. Segue nel 1985 il Centre Chorégraphique National de Créteil et du Val-de-Marne: il suo incessante lavoro artistico si diffonde in tutto il mondo.
Nel 1987 l’incontro con il musicista e compositore Denis Mariotte è l’inizio di una partnership decisiva che allarga il campo della sperimentazione.
Poi, nel 1998, un nuovo luogo in cui porre basi, per un nuovo Centro Coregografico Nazionale, a Rillieux-la-Pape: un luogo come un “noi nel tempo e nello spazio”, che consente di rafforzare la propria abilità di incrementare “quelle forze diagonali che resistono all’oblio” (H. Arendt).
L’anno 2011 vede una ridefinizione del quadro in cui si sviluppano la riflessione e gli obiettivi della compagnia. Dopo l’intensità degli anni di Rillieux-la-Pape, ecco emergere la necessità di una nuova fase a Toulouse a partire dal 2012.
Nel gennaio 2015, Maguy Marin e la compagnia si spostano nella regione di Lyon. L’insediamento presso ramdam (una ex-falegnameria) nella città di Sainte-Foy-lès-Lyon, segna l’inizio di un nuovo ambizioso progetto: ramdam, un centro d’arte.

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www.compagnie-maguy-marin.fr