coreografia e design Maguy Marin
in stretta collaborazione con Ulises Alvarez, Kaïs Chouibi, Laura Frigato, Daphné Koutsafti, Mayalen Otondo, Cathy Polo, Ennio Sammarco
interpreti Ulises Alvarez, Kaïs Chouibi, Laura Frigato, Daphné Koutsafti, Cathy Polo, Ennio Sammarco
con la partecipazione di Ambra Bedonni, Francesca Paveggio, Veronica Rossi
direzione tecnica e disegno luci Alexandre Béneteaud
ideazione musica Charlie Aubry
design accessori Louise Gros e Laura Pignon
ideazione costume Nelly Geyres con Raphaël Lo Bello
design del suono Antoine Garry e Loïc Goubet
amministratore di compagnia Albin Chavignon
scene compagnie Maguy Marin
uno speciale ringraziamento a Louise Mariotte

co-produzione théâtre Garonne – scène européenne à Toulouse. Théâtre de la ville / Festival d’automne à Paris. Monaco Dance Forum – Les ballets de Monte-Carlo. Opéra de Lille. La Filature, Scène nationale de Mulhouse. Ballet du Nord – Centre Chorégraphique National de Roubaix Nord-Pas de Calais. Charleroi Danses – Le Centre chorégraphique de la Fédération Wallonie – Bruxelles. MC2: maison de la culture de Grenoble. Théâtre de Nîmes – scène conventionnée pour la danse contemporaine. Compagnie Maguy Marin.
con il sostegno di Biennale de la danse de Lyon e del Théâtre National Populaire
sostegno alla creazione L’Adami, società di artisti-interpreti, gestisce e salvaguardia i diritti di questa categoria in Francia e nel resto del mondo per un più equo riconoscimento del talento.
la Compagnia Maguy Marin è sovvenzionata da Ministère de la Culture et de la Communication, Ville de Lyon, Région Rhône-Alpes e riceve l’aiuto finanziario dell’Institut français per i suoi progetti all’estero
È una compagnia associata al Théâtre Garonne di Toulouse

Durata 1 ora

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Nota per la sua particolare attenzione alla realtà sociale e alla sfera della condizione umana, Maguy Marin non tradisce il suo credo in quest’ultimo allestimento, BiT, in cui teatralità sanguigna, rabbia e grottesco si mescolano a elementi di puro lirismo. Attraverso l’esplorazione del concetto di ritmo, Maguy Marin arriva a definire il senso della vita umana, paragonata a un percorso in costante mutazione, una successione di istanti che creano un ritmo su una più ampia scala, il ritmo di una vita.
Da un istante al successivo, questa ritmicità è ciò che ci è più vicino e tuttavia rimane sconosciuta: ogni nostro gesto – passo, parola, respiro – delinea motivi ritmici composti da una sequenza di istanti.
Gradualmente, ciò che viviamo si mescola a ciò che abbiamo già vissuto e già anticipa, a metà strada tra memoria e attesa, ciò che vivremo a un livello successivo. Le possibilità, così numerose inizialmente, si riducono progressivamente fino a definire l’esistenza di un singolo individuo, un ritmo che rivela un unico modo di sperimentare il tempo.
L’alternarsi di ritmi veloci e lenti, di attese, inizi, pause, sottolineature, intensità, impennate, toni, tempi caratterizza il presente di un’esperienza sensibile segnata da ogni evento passato e, al contempo, anticipatrice del suono di ogni prossimo accadimento.
Emergono così ritmi e fluidità variegate, istanti che costituiscono le molte parti di ogni singola esistenza umana tra le altre, altrettanto particolari; tutte coesistono in un insieme di pura musicalità.

Maguy Marin biografia

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Sulla pista della vita – Maguy Marin
Nata a Toulouse, la danzatrice e coreografa Maguy Marin studia balletto classico all’accademia di danza di Toulouse. Si unisce poi alla Strasbourg Dance Company e, più tardi, a Mudra, la scuola multidisciplinare di Maurice Béjart a Bruxelles.
Nel 1978, assieme a Daniel Ambash, fonda il Ballet-Théâtre de l’Arche, che nel 1984diventerà la Compagnie Maguy Marin. Segue nel 1985 il Centre Chorégraphique National de Créteil et du Val-de-Marne: il suo incessante lavoro artistico si diffonde in tutto il mondo.
Nel 1987 l’incontro con il musicista e compositore Denis Mariotte è l’inizio di una partnership decisiva che allarga il campo della sperimentazione.
Poi, nel 1998, un nuovo luogo in cui porre basi, per un nuovo Centro Coregografico Nazionale, a Rillieux-la-Pape: un luogo come un “noi nel tempo e nello spazio”, che consente di rafforzare la propria abilità di incrementare “quelle forze diagonali che resistono all’oblio” (H. Arendt).
L’anno 2011 vede una ridefinizione del quadro in cui si sviluppano la riflessione e gli obiettivi della compagnia. Dopo l’intensità degli anni di Rillieux-la-Pape, ecco emergere la necessità di una nuova fase a Toulouse a partire dal 2012.
Nel gennaio 2015, Maguy Marin e la compagnia si spostano nella regione di Lyon. L’insediamento presso ramdam (una ex-falegnameria) nella città di Sainte-Foy-lès-Lyon, segna l’inizio di un nuovo ambizioso progetto: ramdam, un centro d’arte.

www.compagnie-maguy-marin.fr